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È uscito il numero di aprile-giugno 2012
Ad aprire il nuovo numero, un omaggio a Gianrico Tedeschi e al Teatro Popolare di Jean Vilar. Alcuni focus si concentrano sulla Compagnia sarda Cada Die Teatro, che compie trent’anni di attività, sulla Compagnia Cuocolo-Bosetti e sul Premio My Dream, per teatro e disabilità. Seguono l’incontro-intervista con Federica Fracassi, le corrispondenze dall’estero (Londra, Berlino, Parigi, Copenhagen, Mosca, Montréal), gli approfondimenti dedicati al Teatro di figura di Duda Paiva, al Teatro Ragazzi (Emma Dante, Babilonia Teatri, Teatro Sotterraneo) e alla “giovane compagnia” Muta Imago. Completano il numero un ricordo di Carmelo Bene, a 10 anni dalla scomparsa, e le consuete rubriche sulle recensioni di teatro, danza e lirica, le novità editoriali (a cura di Albarosa Camaldo) e il notiziario (a cura di Roberto Rizzente). Infine, il testo: La palestra di Giorgio Scianna. La copertina e l’immagine di apertura del dossier sono state appositamente realizzate per noi da Massimo Dezzani.
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Premio Hystrio
Guarda il sito del Premio Hystrio con i nuovi bandi dell'edizione 2012. Clicca sulla scritta Premio Hystrio.
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Teatromondo
Londra: il Mime Festival e il musical Matilda; Berlino: cambio della guardia alla direzione di Spielzeit’Europa; Parigi: il tramonto della speranza; Copenhagen: vita teatrale in continua evoluzione; Mosca: a -25° con Puškin e Cechov; Montréal: una città aperta per neve (di Sergio Lo Gatto, Margherita Laera, Elena Basteri, Giuseppe Montemagno, Giulia Capodieci e Fausto Malcovati).
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Vetrina
Gianrico Tedeschi: il mio teatro di guerra; Jean Vilar un’utopia lunga un secolo; Cada Die compie trent’anni; il teatro fatto in casa di Cuocolo-Bosetti; Compleanni: Moira Orfei e Giovanna d’Arco; a Torino, My Dream, un premio per teatro e disabilità; nel mondo all’incontrario di Federica Fracassi (di Roberto Canziani, Gianni Poli, Renzo Francabandera, Laura Bevione, Giuseppe Liotta e Fausto Malcovati).
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Critiche
Stoppard kolossal per The coast of utopia /Edipo re secondo i Marcido/Progetto Fatzer a Torino/La scuola delle mogli a Genova/Ronconi e Santa Giovanna/Il ritorno di Carlotta Clerici/Non si uccidono così anche i cavalli? a Parma/Se Latella prende il Tram/Cecchi-Churchill-Ravenhill/Lavia e Calamaro a Roma/Ancora Eduardo per Giuffré/L’Accorsi furioso/La governante a Catania/Lirica: Carsen alla Scala, un nuovo Mozart per Pizzi e il ritorno a Nizza della Bohème di Scaparro-Folon. |
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dossier
August Strindberg
Cento anni senza August Strindberg. Il secolo passato da quel 14 maggio 1912, diviene occasione ideale per ripensare ruolo e importanza dell’autore, sia come drammaturgo che come personalità d’artista profondamente radicato nello spirito del suo tempo, a stretto contatto con avanguardie e talenti d’inizio secolo, europeista ante litteram, innamorato di filosofia e psicanalisi. Dall’uomo all’arte il passo è breve: una scrittura spietata nell’analisi delle dinamiche di coppia e familiari, ma, soprattutto, un autore modernissimo, capace di ispirazioni curiose e, alla prova del tempo, molto più contemporaneo di tanti altri scandinavi (dossier realizzato con il sostegno dell’Ambasciata di Svezia, a cura di Laura Bevione e Diego Vincenti, con interventi di Franco Perrelli, Jorgen Stender Clausen, Roberto Alonge, Björn Meidal, Giuseppe Liotta, Domenico Rigotti, Massimo Ciaravolo e Maurizio Porro). |
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